Costanti nel comportamento di acquisto

Studio

Un nuovo studio di Admeira analizza i possibili cambiamenti nei comportamenti di consumo e acquisto dei cittadini svizzeri. Lo studio ha cercato di capire soprattutto quanto trovano conferma le tendenze e quali sono gli effetti della pandemia su aspetti quali appeal pubblicitario, luoghi di acquisto e scelta dei marchi.

Risultati

Il 36% degli svizzeri tedeschi afferma di aver ordinato online più prodotti nel corso degli ultimi dodici mesi. Tra gli over 50, uno su quattro conferma questa dichiarazione.

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Domanda: le abitudini sono cambiate negli ultimi dodici mesi. Come giudica le seguenti affermazioni?
Possibili risposte: «Sono d’accordo» E «Sono pienamente d’accordo»

Fonte: Admeira 2020, «Cambiamenti nel comportamento di acquisto»

Il 31% degli intervistati ha cambiato le proprie abitudini nel senso che investe più denaro per la propria abitazione, un’ulteriore conferma della cosiddetta tendenza del cocooning. Vale tuttavia la pena sottolineare anche come il 42% dichiari di mettere da parte del denaro per progetti futuri. A questo gruppo con potenziale di recupero si unisce più di una persona su due di età compresa tra 15 e 29 anni.

La pandemia, dunque, comporta cambiamenti per quanto riguarda gli acquisti online, il risparmio e l’atteggiamento noto come cocooning. Per prima cosa si pone la domanda di come seguano la pubblicità questi gruppi di persone.

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Domanda: come segue in particolare i prodotti/servizi che le interessano durante la pandemia di Coronavirus?

Fonte: Admeira 2020, «Cambiamenti nel comportamento di acquisto»

Il dato interessante è che in questi gruppi eterogenei di persone la forma di pubblicità dominante resta quella dei canali classici come televisione, giornali e riviste.

Oltre all’appeal pubblicitario, che continua a rappresentare una costante attendibile per la pianificazione del marketing, anche il commercio stazionario conserva la sua rilevanza. L’82% degli intervistati dichiara di voler continuare ad acquistare i prodotti alimentari freschi nei negozi tradizionali. Questa netta affermazione trova conferma in egual misura in tutte le fasce di età. Le preferenze di acquisto riferite ai canali variano tuttavia a seconda della categoria di prodotti.

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Domanda: come valuta il suo comportamento futuro come acquirente/come acquisterà in futuro i seguenti prodotti/servizi?
Possibili risposte: «commercio stazionario» (scelta tra: online, entrambi, acquisto, non ne faccio uso, nessuna indicazione)

Fonte: Admeira 2020, «Cambiamenti nel comportamento di acquisto»

Ad esempio, una persona su tre acquisterebbe abbigliamento sportivo e smartphone in punti vendita stazionari per poter usufruire di un servizio di consulenza competente. Per queste due categorie di prodotti va inoltre sottolineato come le persone più anziane preferiscano di gran lunga il commercio stazionario. L’ipotesi secondo cui i canali digitali attireranno l’intero universo di acquirenti rimane semplicemente poco realistica per molte categorie di prodotti.

La terza costante importante è la propensione al cambiamento rispetto ai marchi. Per diversi gruppi di prodotti, infatti, gli intervistati dichiarano di non essere fedeli a un unico marchio, ma di essere disposti anche a cambiare. Il preconcetto secondo cui le persone più anziane sarebbero clienti fedeli a prescindere non trova conferma.

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Domanda: per i seguenti gruppi di prodotti cambio volentieri marchio anziché acquistare sempre lo stesso. Possibili risposte: «Sono d’accordo» E «Sono pienamente d’accordo»

Fonte: Admeira 2020, «Cambiamenti nel comportamento di acquisto»

Per diverse categorie di prodotti rimane dunque accesa la concorrenza per conquistare il favore dei consumatori. Anche in futuro varrà quindi la pena rimanere fedeli alla propria strategia di marketing e comunicazione.

Saremo lieti di spiegarvi di persona come sono composti in dettaglio questi gruppi target e come è possibile raggiungerli con il portafoglio TV di Admeira.