60 anni di pubblicità TV in Svizzera: anniversario di diamante
Vi invitiamo a celebrare insieme a noi i sessant’anni della pubblicità televisiva in Svizzera! Dalla trasmissione del primo blocco pubblicitario, avvenuta il 1° febbraio 1965 alle 19:25 sulle emittenti DRS, TSR e TSI, la pubblicità televisiva ha conosciuto uno sviluppo impressionante. Questo decennio non è stato segnato solo dagli esordi della pubblicità televisiva in Svizzera, ma anche da eventi di portata mondiale che hanno avuto un impatto culturale e mediatico a lungo termine.
Rassegna storica di sei decenni
Gli anni Sessanta furono un periodo di profondi mutamenti culturali, segnati dalla musica dei Beatles e dall’evento storico del primo allunaggio. Questi traguardi non influenzarono solo la musica e la scienza, ma anche il panorama creativo della pubblicità. Il primissimo blocco pubblicitario comprendeva spot di marchi come Coop Kaffee, Opel Kadett, Via-Radion, Maggi, Lindt & Sprüngli, Pepsi Cola, Ovomaltine e Unione di banche svizzere. Nonostante il tempo d’antenna pubblicitario fosse limitato a soli 12 minuti al giorno, non fosse disponibile la domenica e nei giorni festivi e il costo ammontasse a CHF 3600.– per 30 secondi, la richiesta di spazi pubblicitari fu enorme.
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Ecco il primo blocco pubblicitario della storia della televisione svizzera
Rivivete gli inizi della pubblicità televisiva in Svizzera e scoprite come tutto è iniziato:
Icone culturali degli anni Sessanta
Scoprite gli esclusivi videoclip dei Beatles, la cui musica ha conquistato il mondo, e rivivete l’allunaggio, un evento che ha unito e ispirato l’umanità.
Vedere L'allunaggio dagli Archivi Vedere i Beatles Dall'Archivio
Gli anni Settanta: il decennio del glam rock, dei pantaloni a zampa e dei primi germogli di consapevolezza ambientale. Mentre gli ABBA imperversavano nelle classifiche e la Ford Capri conquistava le strade, anche il mondo della pubblicità cambiava. Con la televisione a colori, i messaggi divenivano più efficaci e iniziarono ad avvistarsi le prime grandi campagne pubblicitarie internazionali sugli schermi svizzeri. Nel bel mezzo di questa trasformazione, le donne in Svizzera hanno finalmente ottenuto il diritto di voto: una pietra miliare storica che ha trovato ben presto risonanza anche nella pubblicità.
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Televisione a colori: la rivoluzione in salotto
Fate un salto nel passato nel variopinto mondo della televisione a colori e scoprite uno dei primissimi spot di Philips (quasi) a colori! ...in realtà lo spot è per lo più ancora in bianco e nero, ma pur sempre con alcuni tocchi di colore: gli anni Settanta sono stati anche un’epoca di sperimentazione!
La lotta per il suffragio femminile
Un momento entusiasmante nella storia dell’uguaglianza: con la votazione del 1971, alle donne svizzere venne finalmente concesso il diritto di voto. Ascoltate le voci (maschili) di celebrità dell’epoca nel contributo d’archivio.
contributo d’archivio sul suffragio femminile
Negli anni Ottanta il mondo dei marchi prese davvero piede: loghi e slogan facili da ricordare diventarono una presenza fissa nel contesto pubblicitario, e molti di questi sono ancora oggi dei cult. Anche in Svizzera iniziò una nuova era: con l’introduzione della televisione via cavo, l’offerta televisiva diventò molto più variegata, con più programmi, più possibilità, più impatto pubblicitario. Nel 1984 venne inoltre lanciato il «Teletext», un nuovo mezzo d’informazione che alla semplice pressione di un pulsante del telecomando forniva notizie, meteo e palinsesti.
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Spot pubblicitari di culto
Gli anni Ottanta furono un’era in cui la pubblicità televisiva si trasformò in una forma d’arte. Gli spot non solo divennero più colorati e rumorosi, ma anche più convincenti e creativi, riflettendo un’epoca dinamica. Segnarono la memoria collettiva di un’intera generazione e molti degli spot pubblicitari di quel periodo sono ancora oggi indimenticabili. Un buon esempio è la pubblicità di Valser:
Rivoluzione tecnologica e sociale
Il decennio fu segnato da grandi eventi a livello internazionale: la caduta del muro di Berlino, che segna la fine della guerra fredda, e l’inizio del cambiamento tecnologico, con i primi computer per uso domestico, telefoni cellulari e console per videogiochi ad annunciare l’avvento del digitale.
Rapporto RSI: Teletext
Gli anni Novanta sono stati un decennio di rinascita che ha segnato in modo duraturo i media, il marketing e la società. Mentre i tamagotchi trillavano nei cortili delle scuole durante la ricreazione, il film «Titanic» scriveva la storia del cinema mondiale e il walkman veniva pian piano sostituito dal lettore MP3, le nuove tecnologie acquisivano sempre più importanza. È questo il periodo in cui le emittenti private si affermano e Internet fa la sua comparsa, aprendo al mondo pubblicitario opportunità completamente nuove.
I marchi diventano megabrand e i messaggi pubblicitari vengono diffusi attraverso canali sempre più diversificati. I videogiochi come il Game Boy o la prima PlayStation diventano fenomeni di massa e offrono nuovi palcoscenici per la comunicazione creativa. Con il primo clic sul World Wide Web inizia ufficialmente l’era digitale.
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La liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni
A partire dalla metà degli anni Novanta il mercato delle telecomunicazioni cambia, con la liberalizzazione e l’avvento di emittenti private come Sunrise e Orange. Nel 1998 le PTT diventano Swisscom, segnando la privatizzazione e l’apertura del mercato. Questi nuovi concorrenti rivoluzionano la comunicazione dei consumatori. Gli spot pubblicitari di quest’epoca si focalizzano su tariffe migliori e tecnologie all’avanguardia, che sul lungo periodo cambieranno il modo di comunicare delle persone.
Trasformazione digitale e cambiamenti politici globali
In questo decennio si verificano avvenimenti epocali a livello internazionale: la caduta del muro di Berlino segna la fine della Guerra fredda, mentre il conflitto in Iraq e la dissoluzione dell’Unione sovietica provocano grandi cambiamenti geopolitici. Allo contempo, il lancio del World Wide Web, i primi home computer, i primi telefoni cellulari e le prime console di gioco annunciano l’avvento del digitale e spianano la strada alla rivoluzione digitale.
Rapporto RSI: Videogame violenti, successo assicurato
Gli anni 2000 segnano il passaggio dall’analogico al digitale: è un decennio di nuovi inizi e rivoluzioni. Mentre gli Scooter dominano le classifiche, Harry Potter si afferma come icona della cultura pop e la moda sperimenta coraggiosamente con i pantaloni a vita bassa, la tecnologia e la comunicazione diventano mobili e interconnesse. Internet si trasforma nel compagno di tutti i giorni con collegamenti ADSL, le prime ricerche su Google e clip pixelate su YouTube.
Allo stesso tempo, nasce un nuovo target: i nativi digitali. Il marketing comincia a basarsi sui dati e la pubblicità diventa più interattiva. I marchi iniziano a «chattare» con il loro target anziché limitarsi a parlare. Le campagne passano dai cartelloni pubblicitari agli schermi, i siti web assumono il ruolo di biglietti da visita digitali e le prime piattaforme di social media come Facebook o MySpace cambiano il modo di comunicare di intere generazioni.
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Una festa di colori – Sony Bravia
Uno degli spot più indimenticabili del decennio. Migliaia di palline colorate rimbalzano per le strade di San Francisco: un’immagine poetica per la brillantezza dei colori. Lo spot per il Sony Bravia diventa un fenomeno pubblicitario globale e detta nuovi standard in termini di estetica, storytelling e design del suono.
Web 2.0, crisi e community
A caratterizzare gli anni 2000 sono i contrasti: mentre crisi come l’11 settembre, la guerra in Iraq e la crisi finanziaria del 2008 portano incertezza in tutto il mondo, emergono nuovi spazi digitali. Blog, forum e social network consentono un’autentica interazione: inizia l’era dell’«Internet partecipativo». Clip virali e contenuti generati dagli utenti cambiano il mondo della comunicazione per sempre. E nel 2007 l’iPhone porta il Web 2.0 nelle tasche di tutti, facendo della comunicazione mobile il nuovo standard.
Rapporto RSI: Tutti pazzi per il nuovo iPhone
Gli anni 2010 sono l’era della connessione permanente: Netflix e Spotify cambiano il modo di consumare i contenuti multimediali, WhatsApp sostituisce gli SMS e Instagram trasforma le immagini in uno stile di vita globale. Lo smartphone deve essere sempre a portata di mano: l’«always on» è la nuova normalità.
Per il mondo pubblicitario questo decennio è sinonimo di campagne basate sui dati, ecosistemi di contenuti e la nascita del marketing di influenza. La TV rimane il mezzo di comunicazione principale, integrato da second screen, formati interattivi e social media 2.0. I marchi non raccontano più le loro storie solo in singoli spot, ma attraverso intere piattaforme, da clip virali ad annunci video personalizzati.
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Il caffè perfetto – con JURA e Roger Federer
Gli anni 2010 non portano solo tendenze digitali, ma anche una nuova era di ambasciatori dei marchi. Roger Federer diventa un’icona pubblicitaria globale: simpatico, elegante e autentico. Negli spot JURA incarna la qualità e la precisione svizzere, mentre il piacere del caffè viene associato a un nuovo stile di vita. Un esempio lampante di come un marchio possa acquisire un prestigio internazionale grazie a una personalità di rilievo.
Mobile first, community e atteggiamento
Gli anni 2010 sono all’insegna dei social media 2.0: Facebook diventa un medium di massa, Instagram un palcoscenico per il lifestyle e le nuove piattaforme come Snapchat o TikTok prendono sempre più piede. Parallelamente, la Brexit, i dibattiti sul clima e l’elezione di Donald Trump influenzano la politica mondiale, mentre in Svizzera si scrive un pezzo di storia con l’inaugurazione nel 2016 della galleria di base del San Gottardo. E Roger Federer? Con la vittoria all’Australian Open nel 2017 festeggia un ritorno leggendario come icona sportiva e pubblicitaria che mette in risalto la swissness a livello internazionale.
Rapporto RSI: Eterno Roger Federer: il Re ha 18 corone!
Chiudiamo i festeggiamenti per i «60 anni di pubblicità TV in Svizzera» con uno sguardo sul futuro. Il nostro CEO, Frank Zelger, si confronta con Tobias Zehnder, co-fondatore e Managing Director di Webrepublic, su ROI della pubblicità TV, target over 50, potenziale innovativo di Replay Ads e IA, ma anche sul ruolo della TV nel media mix del futuro.
Sulla nostra pagina dedicata all’anniversario vi offriamo approfondimenti dettagliati e sveliamo continuamente nuove curiosità e informazioni interessanti su questi sessant’anni di pubblicità televisiva. Apprendete come si è evoluta la pubblicità in TV e scoprite in anteprima i trend futuri, per ottenere un quadro completo di questo settore dinamico. Vi terremo aggiornati con la nostra newsletter – prestate attenzione alle novità!
Festeggiate insieme a noi
Partecipate agli eventi speciali che si svolgeranno nel corso dell’anno per celebrare questo anniversario di diamante. Approfittate dell’opportunità di fare networking con esperti del settore e di acquisire nuove prospettive e ispirazioni per le vostre campagne. Seguiranno ulteriori dettagli!
Vi invitiamo a festeggiare con noi questi 60 anni di innovazione e creatività nella pubblicità televisiva. Prestate attenzione ai prossimi aggiornamenti e ai magnifici approfondimenti che condivideremo nel corso dell’anno!
60 anni di pubblicità TV: la nostra offerta per voi!
Nel 2025 la Svizzera celebra 60 anni di pubblicità televisiva. Vogliamo festeggiare questo evento insieme a voi! Non solo vi offriamo il massimo della Swissness e della penetrazione sulle nostre emittenti, ma abbiamo anche in serbo per voi inserzionisti delle emittenti SSR un’imbattibile offerta per l’anniversario. Per ogni campagna televisiva SSR mono nel periodo di trasmissione 2025 vi offriamo fino al 60% di Freespace aggiuntivo!
Contattateci oggi stesso per approfittare di questo sconto per l’anniversario!*
*Valido dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025
Sono esclusi dalle assegnazioni di Freespace determinati eventi e grandi occasioni. Sono esclusi i seguenti contesti: qualificazioni per la Coppa del Mondo FIFA, UEFA Nations League, Campionati europei UEFA di calcio femminile, FFLS 2025, Happy Day ed eventuali altri contesti che ci riserviamo di escludere. Si applicano le condizioni di offerta di Admeira: il Freespace viene concesso in percentuale sugli investimenti pubblicitari televisivi netto-netto sulle emittenti SSR e deve essere utilizzato in aggiunta alle campagne a pagamento. La quantità di Freespace per ogni emittente non può essere trasferita ad altre emittenti né essere utilizzata come campagna puramente gratuita. Il 30% del Freespace deve essere usato nei mesi da settembre a dicembre, nelle fasce post prime-time e day-time (dalle 23:00 alle 16:59). Il Freespace è valido esclusivamente nell’anno di prenotazione 2025 e per gli spot televisivi ordinari nei blocchi pubblicitari regolari. L’eventuale spazio residuo non è trasferibile e scadrà.
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