Connected TV e streaming: consumo, potenzialità e realtà
Il dibattito sulla «Connected TV (CTV)» e il consumo di immagini in movimento sulle piattaforme di streaming è oggi al centro dell’attenzione nel settore pubblicitario e nei media. Ma com’è la realtà nella popolazione svizzera? Admeira, in collaborazione con GfK Switzerland, ha condotto un sondaggio per fornire un quadro chiaro dell’attuale consumo mediatico e per far luce sul reale potenziale della CTV e dello streaming sul mercato svizzero.
La crescita delle piattaforme di streaming video e la diffusione sempre più capillare di apparecchi TV connessi a Internet, che permettono l’accesso anche alle app di streaming, hanno acceso il dibattito sul potenziale della Connected TV.
Tuttavia, il report «Streaming Data» di Mediapulse riporta il discorso su binari più realistici: le piattaforme di streaming non riescono a registrare tempi di consumo del televisore pro capite realmente significativi in nessuna fascia di popolazione. Il principio resta valido: content is king, e sono ancora le emittenti TV a fornire contenuti di interesse collettivo, particolarmente adatti per essere fruiti in salotto e sul grande schermo.
Small e Middle Screen
Nonostante il dibattito intorno alla Conncted TV, anche gli Small Screen (smartphone) e i Middle Screen (PC/laptop/tablet) meritano di essere considerati nell’analisi. Anche su questi schermi si registra infatti un consumo rilevante di immagini in movimento. Questo vale sia per i contenuti delle emittenti televisive, che distribuiscono i propri programmi anche tramite app di streaming su Small e Middle Screen (come Play SRF, Play Suisse, ARD Mediathek, Joyn, ecc.), sia per quelli delle piattaforme internazionali di streaming, che hanno iniziato proprio da questi dispositivi, attraverso le app, per poi approdare successivamente al grande schermo tramite la CTV. Fino ad oggi, però, mancava una panoramica chiara su quali servizi vengono utilizzati su quali schermi nel mercato svizzero.
Sondaggio Admeira con GfK Switzerland
Grazie al panel di GfK Switzerland, Admeira ha la possibilità di ottenere risposte rapide e rappresentative della popolazione. Il panel è composto da circa 8000 persone, di cui circa 750 vengono intervistate ogni volta (nella Svizzera tedesca). Nella settimana 8 del 2025, abbiamo chiesto alla popolazione se conoscesse il termine Connected TV (CTV).
Il risultato è deludente: il 93% delle persone intervistate non sa cosa significhi (figura 1). Chi ha risposto «sì», ha associato il termine principalmente a «internet» o a «televisione connessa a internet» (9 menzioni), smart TV (5 menzioni) o streaming (4 menzioni). A questo punto, un’indagine incentrata sulla CTV non avrebbe molto senso. È più opportuno, invece, indagare sul consumo delle emittenti TV e dei servizi di streaming e differenziarne il consumo su diversi apparecchi.
Contenuti TV (live e in differita) con un chiaro orientamento verso il Big Screen
I contenuti in diretta delle emittenti televisive raggiungono quotidianamente o quasi il 45% degli utenti TV (fig. 2). Per quanto riguarda il consumo di contenuti in modalità differita, il 35% li guarda quotidianamente o quasi sul televisore (fig. 3). Il pubblico più ampio si registra per i contenuti in diretta, con l’87% che li guarda sul televisore e, per la visione in modalità «time-shifted» (ovvero in differita), con il 75% che li fruisce sul televisore.
Il Big Screen rimane quindi l’apparecchio principale per la visione della TV in diretta. Questo evidenza un grande potenziale per la TVC. Tuttavia, bisogna fare una precisazione: la maggior parte degli svizzeri continua a consumare i contenuti TV tramite la televisione lineare (anche tramite set-top box) e non tramite app CTV basate su server.
Da non sottovalutare è inoltre il potenziale dello streaming TV su dispositivi diversi dal Big Screen: il 60% degli intervistati guarda contenuti TV in diretta sui Middle Screen, mentre il 55% li consuma sugliSmall Screen (smartphone). Per quanto riguarda il consumo di contenuti TV on-demand, il 50% li guarda sui Middle Screen e il 45% sullo smartphone.
Netflix mostra un potenziale CTV
Tra tutti i servizi di streaming, Netflix ha il profilo più simile a quello delle emittenti TV, sebbene su una scala molto inferiore. Con il 14% di utenti giornalieri, Netflix è più utilizzato sul televisore che su Middle e Small Screen (fig. 4). Un profilo simile, con una netta prevalenza del Big Screen, si osserva anche su Disney+ (fig. 5).
YouTube: una certa penetrazione sul grande schermo, ma resta un fenomeno legato agli smartphone
Anche se YouTube raggiunge alcune persone sul grande schermo (l’11% degli intervistati afferma di utilizzarlo quotidianamente o quasi), la maggior parte degli utenti fruisce della piattaforma tramite smartphone: il 22% lo utilizza ogni giorno, e l’84% appartiene alla cerchia più ampia di utenti (fig. 6).
Vale quindi la pena discutere se YouTube possa essere considerato un concorrente delle emittenti televisive sul Big Screen. Sembrerebbe più che altro che YouTube stia cercando di attirare l’attenzione sugli smartphone, dove è in diretta competizione con Instagram, Facebook e TikTok.
Conclusioni
Dal sondaggio emerge chiaramente che il termine «Connected TV» è ancora poco conosciuto dalla popolazione svizzera. Sebbene il «Big Screen» continui a essere dominato dalla televisione tradizionale e le emittenti televisive raggiungano un vasto pubblico con contenuti in diretta e in differita, anche il consumo su altri dispositivi svolge un ruolo fondamentale. I contenuti televisivi vengono infatti consumati in maniera significativa anche su Small e Middle Screen tramite app di streaming TV, ampliando così il potenziale delle emittenti televisive oltre il televisore tradizionale e garantendo una penetrazione ancora maggiore.
Per gli inserzionisti, questo significa una cosa: la pubblicità televisiva resta uno strumento potente ed efficace per una maggiore penetrazione e per rafforzare la presenza del brand, con il Big Screen che rappresenta la piattaforma ideale per spot pubblicitari di alta qualità che attirano l’attenzione. I servizi di streaming come Netflix mostrano sì un certo potenziale in termini di CTV e una presenza su Big Screen, ma è ancora la televisione a occupare il primo posto nel consumo da parte del grande pubblico. YouTube, invece, pur avendo una certa penetrazione sul Big Screen, rimane principalmente un fenomeno legato allo smartphone, dove compete con altre piattaforme social per attirare l’attenzione degli utenti.
Scheda metodologica
Metodo
Sondaggio multitematico nel Bus online GfK
Universo
Popolazione online della Svizzera tedesca e romanda, 15-74 anni, all’interno del bacino degli utenti Internet
Procedura di campionamento
Rappresentativa della popolazione per caratteristiche sociodemografiche, metodo delle quote casuali
Quote
Sesso, età (3 gruppi), aree WEMF (3 gruppi)
Ponderazione
sì
Campione
Utilizzo dello streaming / Utilizzo della CTV: D-CH: 754
Familiarità con il termine CTV: D-CH: 766
Regione
Utilizzo dello streaming / Utilizzo della CTV: D-CH: Settimana 50 / 2024
Familiarità con il termine CTV: D-CH: Settimana 8 / 2025
Istituto responsabile
GfK Switzerland AG, Rotkreuz
Maggiori informazioni direttamente da:











